• 21 Jan 2020

Dibattito nel mondo medico su daspo contro gli aggressori. UGL Medici: giusta la direzione del Governo

MagazineComunicati

img

05

Oct

Dibattito nel mondo medico su daspo contro gli aggressori. UGL Medici: giusta la direzione del Governo

Linea dura del Governo per contrastare la violenza ai danni degli operatori sanitari. Il Decreto Sicurezza, in vigore dal 5 ottobre 2018, prevede l’estensione del daspo urbano alle strutture sanitarie quali presidii di pronto soccorso e ambulatori.

La misura cautelare dispone, così come accade anche negli stadi, l’allontanamento del soggetto violento dal luogo della condotta illecita oltre ad una sanzione amministrativa pecuniaria, esattamente come la misura viene già applicata contro chi viene trovato in stato di ebrezza o contro i parcheggiatori abusivi.

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo) esprime però dissenso. "La salute è un diritto fondamentale e come tale va rispettato. Chi va al pronto soccorso non può essere cacciato con un daspo" commenta Filippo Anelli, presidente della Fnomceo - Il daspo non è la via giusta per affrontare le aggressioni. Il Governo chiarisca e spieghi che cosa significa e che cosa vuole fare". Perplessità e sconcerto dunque perché “tutti hanno diritto ad essere curati”.

La posizione di UGL Medici sulla questione è stata espressa dal Segretario Regionale Sicilia Raffaele Lanteri: “Ritengo che siamo sulla strada giusta.  Il nostro sistema sanitario garantisce cure per tutti i indipendentemente da età, sesso, colore della pelle, fede religiosa ed entità del conto in banca ma, al tempo stesso, non possiamo lasciare gli operatori sanitari alla mercé dei facinorosi prepotenti”.

“Il pronto soccorso va assicurato a tutti - prosegue Lanteri - e la priorità di cure segue l'ordine del triage ovvero per gravità di patologia  e non la legge del più forte. Credo che una punizione esemplare come il daspo servirà da monito per i facinorosi. Mi sembra un passo avanti nella giusta direzione”.

Continua a Leggere