• 14 Dec 2019

Aggressioni al personale sanitario. UGL Medici Sicilia: Serve la presenza dello Stato

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Sep

Aggressioni al personale sanitario. UGL Medici Sicilia: Serve la presenza dello Stato

Garantire la sicurezza negli ospedali per il bene degli operatori e dei cittadini. Lo chiede a gran voce il Segretario UGL Medici Sicilia Dott. Raffaele Lanteri, da tempo impegnato nel proporre soluzioni efficaci al dilagante fenomeno delle aggressioni ai danni del personale sanitario. “La nostra proposta – afferma Lanteri – è quella di schierare postazioni militari all’interno dei pronti soccorso e di spostare i presidi delle guardie mediche presso le stazioni dei carabinieri. Non si tratta di militarizzazione, ma di un provvedimento che restauri un clima di sicurezza per i cittadini e che faccia percepire finalmente la presenza dello Stato”.

L’emergenza nella sanità siciliana non è legata solo agli episodi di violenza. Secondo UGL Medici, le aggressioni rappresentano un tragico sintomo di una crisi dovuta alle rete ospedaliere obsolete, al blocco dei concorsi e alla riduzione di organico nelle strutture. La carenza di personale e le lacune nel sistema di formazione universitario, denuncia il Segretario regionale, rischiano di causare in futuro, all'interno dei presidi di pronto soccorso, la mancanza di operatori esperti in grado di far fronte a situazioni critiche, favorendo così veri e propri fenomeni di bullismo da parte di pazienti turbolenti.

“Stanziare fondi per la sicurezza non è una misura risolutiva” dichiara Lanteri. “Serve l’esercito, serve lo Stato, non i fondi. Le nostre proposte sono a costo zero. Siamo pienamente disponibili a un dialogo con il Governo per trovare al più presto soluzioni concrete”.

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