• 13 Jul 2020

Sanità napoletana: l'inesorabile tracollo dei presidi storici

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18

Jul

Sanità napoletana: l'inesorabile tracollo dei presidi storici

La crisi del settore sanitario investe sempre di più la città di Napoli. Il quartiere Forcella, nel cuore del centro storico, che da tempo fa i conti con una situazione di degrado e abbandono, ha perso anche i suoi grandi e antichi ospedali: l’Ascalesi e l’Annunziata.

Storico punto di riferimento sanitario per i cittadini napoletani, nonché parte dell’ossatura della rete assistenziale della città, l’Ospedale Cardinale Ascalesi è stato privato progressivamente delle sue prerogative di struttura ospedaliera. In questo mese di luglio il suo pronto soccorso è stato chiuso in attesa di un utopico rinnovamento del presidio. Migliaia di cittadini si ritrovano così impossibilitati a fruire dei servizi assistenziali di una struttura che nei suoi anni d’oro contava 400 posti letto, ma che oggi purtroppo sembra poter accogliere soltanto i fantasmi del secolo scorso. L’Ascalesi, come stabilito da un decreto commissariale, dovrà essere riconvertito per diventare parte del Polo Oncologico Mediterraneo, alle dirette dipendenze dell’Istituto Pascale. Un futuro reso incerto anche dalla più realistica possibilità di occupazione da parte dei senza tetto.

Analoga esperienza per il quartiere e la città è stata quella relativa al lento svilimento dell’Ospedale Annunziata, del quale quest’anno ricorrono i 700 dalla fondazione. Nata con la vocazione di casa di sostegno ai bambini in difficoltà, la struttura è in seguito divenuta un centro di riferimento per la Pediatria e la Rete materno-infantile, in affiancamento al Santobono sulla collina del Vomero. Anche in questo caso, però, i cittadini hanno assistito a un simile processo di decadimento: prima la chiusura del pronto soccorso, poi la cessione al Santobono, seguita dalla revoca della cessione e trasformazione in polo ambulatoriale con possibilità di visite guidate la domenica per ammirare i suoi numerosi tesori: un sito d’interesse turistico della Napoli antica più che una struttura sanitaria dei nostri tempi.

La sanità napoletana continua così ad alterare il suo equilibrio sbilanciandosi verso la zona collinare, con il conseguente congestionamento della tangenziale di Napoli, arteria tra le più trafficate d’Italia.

Anche l'Ospedale Loreto, altro riferimento sanitario della zona, sta subendo un graduale ma inesorabile tracollo. Svuotato di tutti i suoi reparti (con la sola eccezione di Medicina e Chirurgia), la sua deprecabile ma sempre più imminente chiusura lascerà sguarnito anche il quartiere Mercato.

Una catastrofe che vede tuttavia ancora attive piccole realtà della zona come l’Ospedale dei Pellegrini, con il suo Pronto Soccorso (assurdamente collocato però in ZTL), e l’Ospedale degli Incurabili, parte di un complesso museale storico che comprende anche la Farmacia e il Museo della Medicina, ma che risulta sprovvisto di Pronto Soccorso e di accessibilità immediata con i trasporti.

Dott. Pierluigi Franco, Segretario Nazionale UGL Medici 

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